La pericolosità sociale

uno studio descrittivo sul ruolo della famiglia

Autori

  • Tiziana Salvati
  • Maria Rosaria Guadagno
  • Manuela Vacca
  • Gennaro Catone
  • Katia Russo
  • Antonella Gritti

DOI:

https://doi.org/10.23823/jps.v2i1.33

Abstract

La pericolosità sociale è definita nel codice penale come l’attitudine di un soggetto a commettere un reato o, nel caso esso sia già stato commesso, la probabilità che il soggetto commetta nuovi fatti. L’attribuzione di pericolosità sociale ad un soggetto è determinata dalla presenza di diversi fattori. Tra questi, il nostro studio prende particolarmente in esame le condizioni di vita familiare di quei soggetti che hanno commesso un crimine, sono stati dichiarati pericolosi socialmente e condannati, oltre che alla pena detentiva, al ricovero in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Un’analisi sul ruolo della famiglia appare interessante non tanto per scopi predittivi ma per i possibili risvolti in termini di prevenzione, una volta individuate in essa delle componenti di rischio o dei fattori di correlazione con la pericolosità sociale.

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Pubblicato

2018-05-19

Come citare

Salvati, T., Guadagno, M. R., Vacca, M., Catone, G., Russo, K., & Gritti, A. (2018). La pericolosità sociale: uno studio descrittivo sul ruolo della famiglia. Journal of Psychosocial Systems, 2(1), 13–23. https://doi.org/10.23823/jps.v2i1.33

Fascicolo

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